Paura, morte e libertà: il "cammino del guerriero" nella prospettiva del counseling integrale

Come la paura influenza le nostre scelte e ci rende schiavi e soprattutto... come superarla!

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Origini e funzioni della paura

L'assunto di partenza è che ogni paura, reale o presunta, epurata dagli elementi specifici è, in realtà collegata alla paura della morte. Per morte deve intendersi sia quella fisica - sono di questa tipologia le paure collegate al volare, nuotare, eccetera -, sia quella simbolica,  intesa come la dissoluzione della propria identità, del proprio ego - come ad esempio la paura di perdere un ruolo sociale, percepito come identificativo il sé, la paura di impazzire, o quella della solitudine. E la paura della morte origina del senso di separazione, registrata in profondità al momento del parto.

Ogni paura, in qualche modo, limita l'individuo nella sua libera espressione, e quindi lo rende schiavo. Si tratta fondamentalmente di una restrizione della libertà della persona che si trova costretta a rinunciare a determinate esperienze o a mettere in atto una serie di faticose strategie volte ad aggirare il presunto pericolo, oggetto della specifica paura: il cosiddetto evitamento.

 


Come superare le proprie paure

Come superare la paura? Affrontandola, entrandovi in profondità. Si tratta in sostanza di un bardo, di un passaggio - come dicono i tibetani -, per riuscire a uscirne rinnovati e liberi, in una trasvalutazione che permette di coglierne le qualità e la forza.

Nel momento in cui la persona è disposta a vivere le proprie paure avvengono infatti, infallibilmente, una profonda trasformazione e la successiva liberazione, in sostanza un'integrazione di parti osteggiate e rifiutate, un processo di morte e rinascita.

Quali le chiavi per la libertà? A seconda delle strategie utilizzate, queste agiranno sul senso di separazione originario (attraverso la prima chiave: tutto è uno), sulla paura della morte (con la seconda chiave: memento mori) o sulle paure specifiche (grazie alla terza chiave: similia similibus curantur).

In conclusione, "la caverna in cui hai paura di entrare contiene il tesoro che stai cercando" (Joseph Campbell): è quindi necessario adottare l'attitudine del guerriero e affrontare le proprie paure, integrandole.

 

 


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